PIRENEI: HOURQUETTE-PEYRESOURDE-ASPIN

S.TE MARIE DE CAMPAN (850 mt)  – COL D’HOURQUETTE D’ANCIZAN (1564 mt) – ARREAU (710 mt) – COL DE PEYRESOURDE (1569 mt) – ARREAU (710 mt) – COL D’ASPIN (1489 mt) – S.TE MARIE DE CAMPAN (850 mt) – Km 95 Dislivello 2.400 mt

7d33fca8cbdf0674e6bb65a5fca28da5.jpgSi parte da S.te Marie de Campan (850 mt), siamo di nuovo ai piedi del Tourmalet, ma stavolta nella bella piazzetta in centro paese non svoltiamo a destra verso il Re dei Pirenei ma ci teniamo sulla sinistra. Il nostro padrone di casa di Germs, appassionato ciclista, ci ha magnificato le bellezze di un colle meno noto tra le famose salite pirenaiche, ma a suo dire di una bellezza unica: il Col d’Hourquette. Da St. Marie de Campan seguiamo quindi per 8 km la strada che porta all’Aspin. La salita è agevole tra il 4 e il 6%. Giunti in prossimità del Lac de la Payolle, prendiamo la stretta stradina sulla destra in direzione Hourquette d’Ancizan; di qui la parte più bella della salita. Si costeggiano pascoli verdissimi in un silenzio assoluto che ci porta come poche altre volte in totale simbiosi con la natura circostante. Il traffico è del tutto assente. La strada sale più impegnativa che nel primo tratto, ma di rado supera il 10%. Dopo un breve tratto di discesa ripendiamo a salire mentre di  fronte a noi si apre un anfiteatro naturale di splendida bellezza in cui cavalli, capre, mucche pascolano placidamente. Godendoci lo spettacolo ammirati senza aver modo di pensare alla fatica siamo in cima (1564mt). Il nostro amico di Germs aveva ragione: questo colle è davvero imperdibile per chi si trova da queste parti… bellissimo! Foto di rito e scendiamo verso Ancizan. Il fondo stradale è maligno e bisogna fare attenzione. Scendendo ci rendiamo conto che da questo versante la salita è certamente più dura (10,5 km al 7,8% medio), ma di certo non così spettacolare come il versante che abbiamo percorso salendo. Da Ancizan incrociamo la Statale D929 e svoltiamo a sinistra verso Arreau, quindi dopo 5 km circa a destra in direzione Peyresourde. Per 10 km percorriamo in leggera salita la bella strada che costeggia il Louron. Il tempo è splendido, il sole caldo e lo scorrere del torrente ci dà una sensazione di pace mentre cerchiamo di assaporare ogni istante di questo avvicinamento ad un altro mito pirenaico. Superato da un paio di km l’abitato di Avajan, la strada prende a salire con lunghi dritti sempre intorno all’8%. Un po’ alla volta prendiamo quota e sulla destra, sotto di noi, possiamo scorgere gli abitati di Vielle-Louron, Aranvielle, Loudenvielle che da quassù sembrano davvero magnifiche gemme incastonate intorno al lago posto al centro della Vallè de Louron; non per nulla proprio a Loudenvielle si è da poco più di un mese conclusa una importante tappa del Tour. Intanto saliamo e saliamo; nella mente ripensiamo a quando, in una giornata molto più cupa di oggi per il meteo, il Panta diede una botta delle sue al tedescone della Telekom che allora sembrava imbattibile. Stavolta a misuraci con quelle strade ci siamo noi. Sotto le ruote abbiamo la storia del ciclismo e ancora una volta è un’emozione. I cartelli precisissimi presenti da queste parti e rivolti espressamente ai ciclisti ci accompagnano ancora una volta indicandoci km per km quanto manca alla cima e che impegno ci attende nel km successivo. E così un cartello dopo l’altro, percorsi 10 km da Avajan, siamo sull’ultimo dritto che ci porta in vetta…. Et voilà…Peyresourde!

Mangiamo le ottime crepes allo zucchero a 0.40 € l’una nel bel chiosco in cima al colle raccogliendo la sfida della proprietaria che ci propone un paio di giochi di abilità con attrezzi in legno tipici della zona. Finalmente rifocillati giriamo la bici per rientrare verso Arreau e puntare all’ultimo colle di questo nostro favoloso soggiorno pirenaico: il Col d’Aspin.

Siamo ormai alle battute conclusive e così decidiamo di sfogare sui pedali tutta l’energia e l’emozione che queste strade mitiche ci hanno regalato: i 12 km che ci portano ai 1489 mt del colle passano in un fiato come in un unico lungo sprint verso la vetta… una nuova, ultima vetta.  Scendendo dall’Aspin, prima di rientrare a Ste Marie, sostiamo ancora al Lac de la Payolle dove le famiglie ci attendono. Sotto uno splendido sole salutiamo queste montagne bellissime… arrivederci Pirenei!

PIRENEI: HOURQUETTE-PEYRESOURDE-ASPINultima modifica: 2007-09-20T13:45:00+02:00da paolorosso70
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